Capitolo 4

Un incontro inaspettato

Valentina tornò nella propria stanza solo nel tardo pomeriggio. Inaspettatamente i nonni avevano invitato lei e i suoi genitori a rimanere a pranzo da loro e dopo mangiato erano andati al cinema tutti insieme. Avevano visto Kung Fu Panda e come al solito lei si era immedesimata nella storia e nei personaggi fino a dimenticare che erano solo disegni animati.
Troppo spesso nella sua mente la realtà e la fantasia si intrecciavano e si sovrapponevano e lei finiva col preferire la seconda alla prima, la mamma glielo rimproverava sempre...
Ma stavolta non si sarebbe fatta trovare in castagna, si era fatta un programmino che non faceva una piega: mezz’oretta nella sua stanza a ripassare la poesia, poi a lavarsi e infine giù a cena. Se tutto andava come previsto, dopo cena avrebbe potuto concedersi di giocare un po’ al computer prima di andare a letto.
- Toh.. il computer – pensò entrando in camera – è rimasto acceso tutto il giorno, con il programma di disegno aperto! Sono la solita distratta, meno male che non se ne è accorto nessuno...
Beh lo spegnerò prima di scendere, il vedere la mia stella sul monitor mi aiuterà ad imparare meglio la poesia, visto che anche lì si parla di stelle...
Poi cominciò a recitare, con il libro aperto per poter sbirciare in caso di necessità:
- San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
...............................................
Quando giunse all’ultimo verso, soddisfatta della propria interpretazione, Valentina fece una pausa e si voltò, come se dietro di lei ci fosse stato un pubblico immaginario che avesse potuto applaudirla. Fu in quel momento che udì una voce quasi sussurrata che giungeva da molto vicino:
- Ma è una poesia bellissima!
Valentina sentì il sangue gelarsi nelle vene. Chi aveva parlato? Si girò di scatto: nella sua stanza non c’era nessuno, aprì cautamente la porta e anche il corridoio era vuoto, sentiva le voci ovattate di mamma e papà che giungevano dalla cucina di sotto...
Quella voce... era strana, aveva un timbro metallico, ma era modulata con dolcezza, quasi fosse densa di emozioni e sembrava provenire.... ma sì! Sembrava provenire dagli altoparlanti del computer!
Mosse qualche passo in direzione del mobiletto portaPC come se si avvicinasse ad una bomba ad orologeria che potesse esplodere da un momento all’altro.
Stella Ste era ammutolita, si aspettava una reazione, una risposta da parte della ragazzina bionda, della sua Creativa, come l’aveva chiamata Synt e invece nulla. Forse non l’aveva sentita, forse il regalo di Synt non funzionava a dovere... Decise di riprovare.
- Io volevo dire... è stupenda la poesia che hai letto, mi sono commossa ascoltandola, l’hai scritta tu?
Quando udì queste parole, Valentina era ormai a un passo dal monitor e non ebbe più dubbi: la voce proveniva dagli altoparlanti del suo computer; alzò gli occhi verso lo schermo e quello che vide ebbe l’effetto di un secchio d’acqua gelata riversatole addosso... Stella Ste la stava guardando e aveva un’espressione diversa da quella che lei le aveva disegnato: gli occhioni erano sgranati e vicino alle ciglia dell’occhio sinistro c’era una piccola lacrima, un tocco di pennello azzurro chiaro che, ne era sicura, non era opera sua.
Il panico si impadronì di lei: per la prima volta dimenticò le raccomandazioni di papà sul corretto spegnimento del computer e premette con forza il pulsante di accensione fino a quando vide la lucina spegnersi.
Poi si precipitò giù dalle scale.


Indice capitoli     

 Qualche spunto didattico 

 

Se gli alunni non conoscono già la bellissima poesia di G. Pascoli, potrebbe essere un'ottima occasione per leggerla e commentarla insieme.
Una scelta di questo tipo apre ovviamente una cascata di possibili implicazioni didattiche che starà all'insegnante scegliere e sviluppare.

Ci si limita qui ad osservare che una poesia come X Agosto, per l'intensità delle emozioni che suscita, si presta molto bene ad una presentazione di tipo multimediale, in cui testo, musica e immagini concorrano a rendere più incisiva la comunicazione.

Chiediamo agli alunni se hanno mai immaginato di interagire con qualche personaggio fantastico dei film o delle favole che conoscono.
Che cosa vorrebbero dire o chiedere al genio di Aladino se ce l'avessero davanti? A quale incantesimo vorrebbero assistere se si recasse a trovarli Harry Potter?

Possiamo realizzare qualche intervista immaginaria ad un personaggio tra i più gettonati...

Spieghiamo come funziona un sintetizzatore vocale che trasforma dati presenti sul computer in suoni e spieghiamo anche il procedimento contrario: come possiamo fare entrare la nostra voce nel computer?
In laboratorio mostriamo come funziona il registratore suoni di Windows e proviamo qualche registrazione.

 


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