Capitolo 3

StellaSte

La mattina dopo, Valentina si alzò con programmi ben precisi: i compiti li aveva finiti, restava da ripassare la poesia ma c’era tempo nel pomeriggio, questa era la mattina buona per superare il quarto livello di Magic Challenge!
Ma prima di iniziare il gioco, l’occhio si posò casualmente sui Dati recenti, ovvero l’elenco di file usati da poco, e si soffermò sul file Ste.bmp.
– Oh la mia stella... non le ho nemmeno finito il nome, forse dovrei rinominarla... - Un clic e il disegno comparve sullo schermo. – Ciao Stella Ste! Hai passato bene la notte? Non ricordavo di averti disegnato degli occhioni così grandi.. sei proprio bella!
- Tina, io e la mamma facciamo un salto dalla nonna, vuoi venire con noi? - Era la voce del papà. Valentina tentennò un pochino. Acc..... il quarto livello avrebbe dovuto aspettare anche stavolta, ma era una tale gioia rivedere i nonni... e poi ogni volta che li andava a trovare tornava con un regalino o con qualche pezzo di torta avvolto in un tovagliolo di lino ricamato.... come rinunciarci?
- Va bene papà, vengo subito. E volò giù dalle scale dimenticando il computer acceso.
Stella Ste sbattè un poco le ciglia e cercò di seguire, fin che potè, dal monitor, Valentina mentre si allontanava. Che peccato, quella ragazzina sembrava così simpatica, sperava di conoscerla meglio.... Sbirciò gli arredi della stanza, il tappeto colorato, i poster alle pareti, quegli strani personaggi che sembravano guardarla dagli scaffali e dal cesto giallo.... Wow, che strano posto, era così diverso dal luogo dove abitava lei, fatto di cartelle e sottocartelle, popolate da file in perfetto ordine alfabetico. Se solo fosse riuscita ad uscire da quello schermo e fare un giretto lì intorno...
- Scusate, qualcuno può aiutarmi ad uscire da qui? Nessuno rispose né si mosse. Forse – pensò Stella Ste - lì fuori non riescono a sentirmi.
Passò un’ora... due ore... Stella Ste cominciava a sentirsi sola e annoiata. Alla fine prese una decisione:
- Cercherò amici qui dentro, dopotutto abito in un luogo piuttosto affollato, non sarà difficile fare conoscenza con qualcuno.
Abbandonò il foglio di disegno e se ne andò a spasso tra le varie cartelle.
I primi che incontrò furono naturalmente i suoi vicini di casa, cioè i file che abitavano nella sua stessa cartella Disegni. Erano tutti personaggi dalle sembianze allegre e colorate: gnomi, maghi, streghe, fate, principi, principesse, animali, c’erano persino 3 draghi con forme strane e l’aria trasognata di chi è appena arrivato in un luogo sconosciuto. Eppure, nessuno di loro degnò Ste di un po’ di attenzione, nè si curò di ricambiare il suo saluto: erano troppo occupati a rifarsi il look con qualche tocco di pennello, uno spruzzo di areografo, una ritoccatina con la gomma....
- Che tipi superficiali... – pensò Ste e provò ad entrare in un’altra cartella. Lì le conversazioni non mancavano, anzi... era tutto un chiacchericcio sommesso...
- Avete sentito? La signora LetteraPuntoDoc ha ricevuto la visita del correttore ortografico che le ha scoperto 14 errori... e pensare che si dà un sacco di arie!
- Ma non sapete l’ultima... mi hanno detto che il signor RiassuntoPuntoDoc è andato fuori di testa, continua a chiudere e a riaprire l’applicazione ed è dovuto intervenire Mister O’Syst, insomma il Boss in persona per ricondurlo alla ragione!
- Puah... sono tutti file di scarso valore che non si meritano nemmeno un’anteprima di stampa... io dal canto mio, non lo dico per vantarmi, ma sono già stata stampata due volte....
- Ehm... scusate.... mi spiace disturbarvi, ma vorrei presentarmi, mi chiamo Stella Ste ed abito nella cartella qui a fianco.
Il brusio cessò di colpo.... Poi nel silenzio si alzò una voce scandalizzata:
- Ma tu sei... oh cielo! Un file biemmepi! Ma come si permette di entrare nella cartella dei PuntoDoc?
Un’altra voce stridula le fece eco: - Ma nessuno segue più il galateo, qui? Guardate la data di creazione di questa scapestrata... ora capisco... questi giovani non conoscono più le regole del buon vivere. Sarebbe ora che il Boss mettesse un po’ d’ordine... chi sgarra dovrebbe finire dritto nel Cestino!
Stella Ste scappò terrorizzata... si aspettava di veder comparire da un momento all’altro il terribile Mister O’Syst: non lo conosceva ma se lo immaginava ugualmente con la fronte corrugata e l’espressione severa, pronto ad acciuffarla e a buttarla nel Cestino.
Occorre spiegare che il Cestino è lo spauracchio di tutti i file presenti sul computer, una specie di braccio della morte in formato digitale: se finisci lì dentro le probabilità di essere recuperato sono minime e prima o poi qualcuno preme il tasto destro del mouse ed esegue la Sentenza Definitiva: Svuota Cestino.
Frastornata da questi terribili pensieri, Stella Ste saltellava a caso da una cartella ad un’altra, fino a che la sua attenzione fu attratta da un susseguirsi incoerente di suoni: percussioni, tintinnii, trilli, vocalizzi, canti veri e propri... non tardò a rendersi conto che era finita nella cartella audio!
I file presenti formavano 3 crocchi che non comunicavano tra loro ma si lanciavano occhiate diffidenti. Il gruppo più dimesso era quello dei file Midi, che bofonchiavano a mezza voce per non farsi sentire dagli altri:
- Ci tengono a distanza perchè siamo solo midi, ma chi si credono di essere? Siamo leggeri e veloci da scaricare, siamo noi i sottofondi musicali più diffusi sul web...
A pochi passi di distanza i file Wav, piuttosto robusti, per non dire panciuti, cantavano a squarciagola senza curarsi delle occhiate ironiche lanciate loro dal terzo gruppo, quello dei file Mp3, snelli e grintosi, che stavano provando un brano da discoteca.
- Certo che a quelli lì un po’ di dieta non farebbe male.. – stava osservando una Mp3 dall’aspetto impeccabile e lo sguardo sprezzante – Ohhhh ma quella chi è?
Tutti gli sguardi si volsero verso Stella Ste che, intimidita da quella calca, se ne stava muta in un angolino. Prima che osasse rispondere intervenne un File Wav taglia extralarge
- Tiriamo corto… facci sentire come canti!
- Ma io veramente..... stava balbettando Ste, quando intervenne una Mp3 con aria di superiorità:
– Ma cosa volete che canti... non avete visto che è una Biemmepi? Quelli lì sono stonati di natura!
Tutti si misero a sghignazzare e la stellina scappò via con le lacrime agli occhi...
– Nessuno mi vuole.. nessuno vuole parlare con me... Voglio tornare sul mio foglio da disegno, almeno da lì posso guardare fuori....
Mentre cercava la via del ritorno andò quasi a sbattere contro uno strano personaggio che sostava lì vicino alla cartella audio.
- Ehi stellina, guarda dove vai.... ma tu stai piangendo, che cosa ti è successo? Cosa ci fa da queste parti un file bmp?
- Oh adesso mi rimprovererai anche tu, lo so, ce l’hanno tutti con me, nessuno vuole fare amicizia...
- Non credo che troverai amici qui, stellina, i file audio hanno un brutto carattere, te lo dice uno che li conosce bene...
- Ma tu chi sei?
- Mi chiamo Synt e sono un Sintetizzatore Vocale.
- Un Sinte...cosa?
- Diciamo che io do voce a chi non ce l’ha... posso regalare una bella voce anche a te stellina.
- Ma io ce l’ho già la voce.
- Io intendo una voce che si possa sentire anche là fuori.
- Là fuori? Intendi dire... e ammiccò verso la cameretta di Valentina.
- Intendo dire fuori dal computer, nel mondo reale, una voce che possano udire anche i Creativi.
- Chi sono i Creativi?
- Perdindindirindina ma da dove vieni? Oh già non avevo visto le tue proprietà... sei stata creata solo ieri... è normale che tu non sappia nulla. I Creativi sono gli Esseri Umani che ci hanno creato. Credo che la tua sia una simpatica bambina che ho visto diverse volte davanti allo schermo del computer.
- Oh sì! L’ho vista anch’io. Qualcuno l’ha chiamata Valentina. Ha creato anche te?
- No, io sono un Programma e possono crearmi solo Esseri Umani con grande esperienza, li chiamano Programmatori.
- E tu potresti darmi una voce che mi faccia sentire anche da Valentina?
- Certo, stellina, vieni con me.
Quando ritornò sul foglio da disegno aperto sullo schermo, Stella Ste aveva un sorriso pieno di speranza: forse tra poco non sarebbe stata più sola.


Indice capitoli     

 Qualche spunto didattico 

 

Questo è il capitolo più "tecnico" di tutto il romanzo: fornisce diversi spunti per affrontare in modo piacevole alcuni elementi chiave di tecnologia e informatica: i vari tipi di file e le loro estensioni, il sistema operativo, i programmi, alcune caratteristiche peculiari dei documenti di testo e dei file audio.

Cerchiamo di separare, con i ragazzi, la parte fantastica legata alla storia dai riferimenti reali che trovano riscontro nelle nostre esperienze al computer.
Nel laboratorio di informatica cerchiamo e lanciamo davvero i tipi di file citati nel testo e vediamo come si comportano e come possiamo modificarli.

Un altro argomento di grande rilevanza informatica è quello delle cartelle e sottocartelle presenti nel computer, qui presentate come specie di "appartamenti, quasi il computer fosse una sorta di grande condominio dove alloggiano diverse famiglie di file.

L'idea da comunicare è che la Puntodoc antipatica, che rimproverà Ste per essere entrata nella loro cartella senza permesso, in fondonon ha tutti i torti: se i file girovagassero davvero liberamente sul computer sarebbe un problema trovarli! In laboratorio esercitiamoci a creare una cartella e alcune sottocartelle e a spostare dentro di esse i nostri file. Mettere ordine tra i file ci permette di lavorare meglio!

Cerchiamo di individuare i vari personaggi citati nel testo, che "abitano" nello strano mondo all'interno del computer.

Prendendo spunto dal racconto, invitiamo gli alunni a creare una storia fantastica che abbia come protagonisti gli "abitanti" del computer, siano essi i personaggi citati nel racconto o altri di loro invenzione.

 


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