La mattina dopo,
Valentina si alzò con programmi ben precisi: i compiti li aveva
finiti, restava da ripassare la poesia ma c’era tempo nel pomeriggio,
questa era la mattina buona per superare il quarto livello di Magic
Challenge!
Ma prima di iniziare il gioco, l’occhio si posò casualmente
sui Dati recenti, ovvero l’elenco di file usati da poco, e si
soffermò sul file Ste.bmp.
– Oh la mia stella... non le ho nemmeno finito il nome, forse
dovrei rinominarla... - Un clic e il disegno comparve sullo schermo.
– Ciao Stella Ste! Hai passato bene la notte? Non ricordavo
di averti disegnato degli occhioni così grandi.. sei proprio
bella!
- Tina, io e la mamma facciamo un salto dalla nonna, vuoi venire con
noi? - Era la voce del papà. Valentina tentennò un pochino.
Acc..... il quarto livello avrebbe dovuto aspettare anche stavolta,
ma era una tale gioia rivedere i nonni... e poi ogni volta che li
andava a trovare tornava con un regalino o con qualche pezzo di torta
avvolto in un tovagliolo di lino ricamato.... come rinunciarci?
- Va bene papà, vengo subito. E volò giù dalle
scale dimenticando il computer acceso.
Stella Ste sbattè un poco le ciglia e cercò di seguire,
fin che potè, dal monitor, Valentina mentre si allontanava.
Che peccato, quella ragazzina sembrava così simpatica, sperava
di conoscerla meglio.... Sbirciò gli arredi della stanza, il
tappeto colorato, i poster alle pareti, quegli strani personaggi che
sembravano guardarla dagli scaffali e dal cesto giallo.... Wow, che
strano posto, era così diverso dal luogo dove abitava lei,
fatto di cartelle e sottocartelle, popolate da file in perfetto ordine
alfabetico. Se solo fosse riuscita ad uscire da quello schermo e fare
un giretto lì intorno...
- Scusate, qualcuno può aiutarmi ad uscire da qui? Nessuno
rispose né si mosse. Forse – pensò Stella Ste
- lì fuori non riescono a sentirmi.
Passò un’ora... due ore... Stella Ste cominciava a sentirsi
sola e annoiata. Alla fine prese una decisione:
- Cercherò amici qui dentro, dopotutto abito in un luogo piuttosto
affollato, non sarà difficile fare conoscenza con qualcuno.
Abbandonò il foglio di disegno e se ne andò a spasso
tra le varie cartelle.
I primi che incontrò furono naturalmente i suoi vicini di casa,
cioè i file che abitavano nella sua stessa cartella Disegni.
Erano tutti personaggi dalle sembianze allegre e colorate: gnomi,
maghi, streghe, fate, principi, principesse, animali, c’erano
persino 3 draghi con forme strane e l’aria trasognata di chi
è appena arrivato in un luogo sconosciuto. Eppure, nessuno
di loro degnò Ste di un po’ di attenzione, nè
si curò di ricambiare il suo saluto: erano troppo occupati
a rifarsi il look con qualche tocco di pennello, uno spruzzo di areografo,
una ritoccatina con la gomma....
- Che tipi superficiali... – pensò Ste e provò
ad entrare in un’altra cartella. Lì le conversazioni
non mancavano, anzi... era tutto un chiacchericcio sommesso...
- Avete sentito? La signora LetteraPuntoDoc ha ricevuto la visita
del correttore ortografico che le ha scoperto 14 errori... e pensare
che si dà un sacco di arie!
- Ma non sapete l’ultima... mi hanno detto che il signor RiassuntoPuntoDoc
è andato fuori di testa, continua a chiudere e a riaprire l’applicazione
ed è dovuto intervenire Mister O’Syst, insomma il Boss
in persona per ricondurlo alla ragione!
- Puah... sono tutti file di scarso valore che non si meritano nemmeno
un’anteprima di stampa... io dal canto mio, non lo dico per
vantarmi, ma sono già stata stampata due volte....
- Ehm... scusate.... mi spiace disturbarvi, ma vorrei presentarmi,
mi chiamo Stella Ste ed abito nella cartella qui a fianco.
Il brusio cessò di colpo.... Poi nel silenzio si alzò
una voce scandalizzata:
- Ma tu sei... oh cielo! Un file biemmepi! Ma come si permette di
entrare nella cartella dei PuntoDoc?
Un’altra voce stridula le fece eco: - Ma nessuno segue più
il galateo, qui? Guardate la data di creazione di questa scapestrata...
ora capisco... questi giovani non conoscono più le regole del
buon vivere. Sarebbe ora che il Boss mettesse un po’ d’ordine...
chi sgarra dovrebbe finire dritto nel Cestino!
Stella Ste scappò terrorizzata... si aspettava di veder comparire
da un momento all’altro il terribile Mister O’Syst: non
lo conosceva ma se lo immaginava ugualmente con la fronte corrugata
e l’espressione severa, pronto ad acciuffarla e a buttarla nel
Cestino.
Occorre spiegare che il Cestino è lo spauracchio di tutti i
file presenti sul computer, una specie di braccio della morte in formato
digitale: se finisci lì dentro le probabilità di essere
recuperato sono minime e prima o poi qualcuno preme il tasto destro
del mouse ed esegue la Sentenza Definitiva: Svuota Cestino.
Frastornata da questi terribili pensieri, Stella Ste saltellava a
caso da una cartella ad un’altra, fino a che la sua attenzione
fu attratta da un susseguirsi incoerente di suoni: percussioni, tintinnii,
trilli, vocalizzi, canti veri e propri... non tardò a rendersi
conto che era finita nella cartella audio!
I file presenti formavano 3 crocchi che non comunicavano tra loro
ma si lanciavano occhiate diffidenti. Il gruppo più dimesso
era quello dei file Midi, che bofonchiavano a mezza voce per non farsi
sentire dagli altri:
- Ci tengono a distanza perchè siamo solo midi, ma chi si credono
di essere? Siamo leggeri e veloci da scaricare, siamo noi i sottofondi
musicali più diffusi sul web...
A pochi passi di distanza i file Wav, piuttosto robusti, per non dire
panciuti, cantavano a squarciagola senza curarsi delle occhiate ironiche
lanciate loro dal terzo gruppo, quello dei file Mp3, snelli e grintosi,
che stavano provando un brano da discoteca.
- Certo che a quelli lì un po’ di dieta non farebbe male..
– stava osservando una Mp3 dall’aspetto impeccabile e
lo sguardo sprezzante – Ohhhh ma quella chi è?
Tutti gli sguardi si volsero verso Stella Ste che, intimidita da quella
calca, se ne stava muta in un angolino. Prima che osasse rispondere
intervenne un File Wav taglia extralarge
- Tiriamo corto… facci sentire come canti!
- Ma io veramente..... stava balbettando Ste, quando intervenne una
Mp3 con aria di superiorità:
– Ma cosa volete che canti... non avete visto che è una
Biemmepi? Quelli lì sono stonati di natura!
Tutti si misero a sghignazzare e la stellina scappò via con
le lacrime agli occhi...
– Nessuno mi vuole.. nessuno vuole parlare con me... Voglio
tornare sul mio foglio da disegno, almeno da lì posso guardare
fuori....
Mentre cercava la via del ritorno andò quasi a sbattere contro
uno strano personaggio che sostava lì vicino alla cartella
audio.
- Ehi stellina, guarda dove vai.... ma tu stai piangendo, che cosa
ti è successo? Cosa ci fa da queste parti un file bmp?
- Oh adesso mi rimprovererai anche tu, lo so, ce l’hanno tutti
con me, nessuno vuole fare amicizia...
- Non credo che troverai amici qui, stellina, i file audio hanno un
brutto carattere, te lo dice uno che li conosce bene...
- Ma tu chi sei?
- Mi chiamo Synt e sono un Sintetizzatore Vocale.
- Un Sinte...cosa?
- Diciamo che io do voce a chi non ce l’ha... posso regalare
una bella voce anche a te stellina.
- Ma io ce l’ho già la voce.
- Io intendo una voce che si possa sentire anche là fuori.
- Là fuori? Intendi dire... e ammiccò verso la cameretta
di Valentina.
- Intendo dire fuori dal computer, nel mondo reale, una voce che possano
udire anche i Creativi.
- Chi sono i Creativi?
- Perdindindirindina ma da dove vieni? Oh già non avevo visto
le tue proprietà... sei stata creata solo ieri... è
normale che tu non sappia nulla. I Creativi sono gli Esseri Umani
che ci hanno creato. Credo che la tua sia una simpatica bambina che
ho visto diverse volte davanti allo schermo del computer.
- Oh sì! L’ho vista anch’io. Qualcuno l’ha
chiamata Valentina. Ha creato anche te?
- No, io sono un Programma e possono crearmi solo Esseri Umani con
grande esperienza, li chiamano Programmatori.
- E tu potresti darmi una voce che mi faccia sentire anche da Valentina?
- Certo, stellina, vieni con me.
Quando ritornò sul foglio da disegno aperto sullo schermo,
Stella Ste aveva un sorriso pieno di speranza: forse tra poco non
sarebbe stata più sola.